Rari Nantes, interviene Vincenzo Russo: “Chi ha sbagliato, pagherà”

Vincenzo Russo

Non si placano gli animi dopo la partita tra Rari Nantes Frosinone e San Mauro. Il match di Serie B, terminato con un pareggio in vasca, ha lasciato una coda polemica per via della rissa avvenuta al termine della gara. La condanna verso ciò che è accaduto è unanime e ora a prendere la parola è direttamente il presidente del sodalizio ciociaro. Vincenzo Russo, infatti, interviene per spiegare la posizione del suo club.

Le dichiarazioni di Vincenzo Russo

“Dato il susseguirsi di polemiche, mi trovo costretto a intervenire per provare a spiegare la posizione mia e della Rari Nantes Frosinone – si legge nel comunicato firmato dal presidente. –  Un po’ ovunque ho letto che nel nostro precedente comunicato c’è solo uno scarico di responsabilità e mai un’ammissione di colpe. Questo è profondamente inesatto. Insieme al legale che si occuperà di questa vicenda, abbiamo tenuto subito a precisare e a raccontare la vera linea temporale degli eventi, specificando chi e quando aveva sferrato pugni. Ciò non vuol dire che da parte nostra non ci siano colpe, anzi, ma era nostra premura difenderci dalla gogna mediatica a cui tutt’ora siamo sottoposti.

Detto questo, sottolineo quanto tutto quello che è successo sia lontano dall’idea di sport mia e della nostra società, sempre corretta e MAI coinvolta in episodi simili. La correttezza dei nostri tesserati e del nostro pubblico è risaputa: per entrambi parla la storia, come giocatori e come persone. Ma sabato qualcuno ha evidentemente esagerato e verrà punito.

Per quanto riguarda ciò che è successo sugli spalti, una manciata di persone ha penalizzato il giudizio che ora leggo sul pubblico e sulla gente di Frosinone. Insieme alle forze dell’ordine stiamo indagando per capire a fondo quanto accaduto in tribuna. Io ero collocato sul bordovasca e anche la digos è in cerca di riscontri certi. Senza di essi, non credo sia corretto esprimere qualsiasi tipo di giudizio. Che, in caso, sarebbe comunque severissimo.

Da grande innamorato di questo sport, quindi, mi sento in dovere di chiedere scusa a tutti gli amanti della pallanuoto, che hanno dovuto assistere a queste scene deprecabili avvenute, purtroppo, in casa nostra. Un’immagine brutta, a cui hanno dovuto assistere anche tanti ragazzi delle nostre giovanili. Vi assicuro, inoltre, che chi ha sbagliato pagherà  severamente. Non solo per le eventuali decisioni della giustizia sportiva, ma anche per mano mia. Qualcuno verrà allontanato per sempre dalla nostra piscina, altri verranno multati per il loro comportamento: certe cose non rispecchiano il modus operandi della mia società.

Da napoletano verace, invece, mi sconforta ora il comportamento che i miei concittadini stanno assumendo verso la mia società. Sui social sento gridare alla correttezza e all’educazione, ma allo stesso tempo stiamo ricevendo decine e decine di insulti, minacce di morte e altro ancora. Tutto ciò è documentato, verrà presentato alla federazione e alla polizia postale sotto forma di denuncia. Mi dispiace molto che miei conterranei ora insultino la città di Frosinone e i suoi abitanti. Da anni ci battiamo tutti con forza contro la discriminazione territoriale a cui tanti ignoranti sottopongono Napoli e i napoletani. Perché adesso proprio noi facciamo lo stesso verso un’altra città che mai si è macchiata di tali episodi?

È ora di finirla, di chiudere questa storia – conclude Vincenzo Russo. – Il mio desiderio è che si possa al più presto tornare a parlare solo di pallanuoto giocata, senza alimentare polemiche che non fanno bene a nessuno”.

Evidente, quindi, che la partita tra Rari Nantes Frosinone e San Mauro non è ancora finita.