Antonio Efficace: “Grande unità di intenti tra le squadre di C Silver”

Antonio Efficace

Il patron della Scuba Frosinone è stato intervistato dal direttore di Tg24.info, Alessandro Andrelli. Argomento principale della discussione le prospettive del basket in provincia di Frosinone e le possibilità di ripartenza nella prossima stagione.

Le dichiarazioni di Antonio Efficace

 “È emersa una grande unità d’intenti con le altre società di C Silver come si evince dalla lettera che abbiamo inviato alla FIP per chiedere sia la riduzione dei costi dei vari campionati, sia una rimodulazione dell’importo della quinta rata delle tasse federali. Il prossimo anno non si pagherà il contributo di affiliazione ma ci sarà ancora il problema dei parametri NAS, riguardo i quali la Federazione trattiene le quote che sarebbero dovute a club non più esistenti. Credo che per il prossimo biennio la Federbasket dovrebbe utilizzare queste somme per aiutare le squadre. altrimenti si rischia la scomparsa di tantissime realtà”.

Antonio Efficace ha parlato delle difficoltà che si potranno incontrare nella riapertura dei centri sportivi ai ragazzi del settore giovanile, punto focale del progetto Scuba.

“A settembre sarà complicato riaprire le scuole, figuriamoci i palasport. Rischiamo che l’attività di minibasket e giovanili, preziosissima dal punto di vista sociale e fonte di introiti fondamentale per diverse associazioni, sia fortemente limitata. Ancora ci sono molte incognite riguardo questo aspetto. è concreto il pericolo che molte famiglie scelgano di non far tornare sul parquet i loro figli”.

Le proposte

A tal proposito il presidente del sodalizio frusinate propone una soluzione, condivisa anche da LNP, la lega delle società di A2 e B.

“Abbiamo chiesto alla Federazione di farsi portavoce presso il Coni di una proposta. vale a dire un voucher da consegnare alle famiglie con redditi più bassi, da spendere per far praticare un qualsiasi sport ai propri ragazzi. In questo modo si potrebbe evitare che un’intera generazione resti tagliata fuori dall’attività. allo stesso tempo si limiterebbero le perdite delle associazioni sportive. Inoltre credo che la FIP dovrebbe chiedere al Governo una serie di fondi che poi girerebbe alle società sotto forma di credito da scalare dalle varie tasse”.