AMB Frosinone, Scaccia: “Credo che i campionati non ripartiranno”

Valerio Scaccia

Nella vita di tutti i giorni è un infermiere con una passione grandissima per il futsal tanto da essere il direttore sportivo dell’AMB Frosinone. Oggi, però, durante questo periodo difficile per l’Italia e per il mondo intero a causa del Coronavirus Valerio Scaccia fa parte di quei tanti eroi che ogni giorno lottano contro questa grave emergenza sanitaria.

Per il giovane dirigente del sodalizio ciociaro, quindi, non esiste quarantena ma una vita “normale” per contribuire in prima persona alla lotta contro il Covid-19.

“Tutti noi stiamo vivendo un momento particolare e difficile. La salute viene prima di tutto, per me che sono infermiere è una situazione ancora più complicata perché la vivo in prima persona tutti i giorni. Per il mondo AMB Frosinone non è semplice stare lontani, siamo come una famiglia. Siamo passati dal vederci tutti i giorni al non poterci incontrare e questo è molto strano”.

Il lavoro continua ma i campionati, giustamente, sono stati fermati. 

“I campionati si sono fermati nel momento deciso ma in questo momento la salute viene prima di tutto.  Ci tengo a ribadire a tutti ma sopratutto ai ragazzi di avere un comportamento maturo restando a casa. Il virus riguarda tutti, non solo gli anziani. Anche un piccolo comportamento può fare la differenza”.

L’ipotesi di un campionato non concluso sembra non essere utopia. Secondo Valerio Scaccia è più di una ipotesi: 

“Secondo me i campionati non ripartiranno. Non so quale scenario si può presentare ma nel caso si dovesse ripartire credo che la formula dei play off e play out per le prime e ultime 4 di ogni girone in campo neutro e a porte chiuse sia la soluzione migliore, anche per il settore giovanile.  Aspettiamo l’evolversi della situazione e le scelte che prenderanno gli organi competenti. Noi accetteremo qualsiasi scelta con la consapevolezza che ripartiremo come abbiamo finito, con i giovani al centro del progetto da protagonisti e non da spettatori. Ma ora abbiamo una battaglia da vincere fuori dal campo prima di tornare ad abbracciarci ed a esultare di nuovo insieme”.