Max Pagnoni: “Il Città di Sora è una grande famiglia oltre che un’ottima società”

Max Pagnoni

Il sangue del futsal nelle vene. Max Pagnoni racconta la sua passione per quel pallone che rotola sul parquet. Il Città di Sora è diventata presto la sua casa. Ecco le sue dichiarazioni:

“Nel momento in cui ho iniziato mi è sempre piaciuto di più il calcio a 5 rispetto al calcio a 11, si gioca a ritmo più veloce e con spazi ridotti. Per questo il margine di errore deve essere ridotto, il gioco di squadra e la tecnica sono indispensabili in questo sport. Da sempre pratico questo sport, ma mai professionalmente, ho sempre giocato a livello amatoriale. Giocavamo tanti tornei durante l’anno anche se il livello era molto alto, incontrando a volte avversari professionisti. Di ogni sconfitta abbiamo sempre imparato qualcosa di nuovo e naturalmente ci siamo migliorati sempre di più”.

Poi ecco la chiamata del Città di Sora…

“Quando sono stato contattato non sapevo cosa mi aspettava ma ero affascinato dall’idea di una nuova esperienza. Ho scoperto che il Città di Sora oltre che una grande squadra con una grande società è soprattutto una grande famiglia, con degli obiettivi ben precisi. Non conoscevo nessuno ma ho scoperto grandi compagni che danno sempre il massimo accompagnati da stupendi tifosi che ti spingono in ogni momento. Senza dubbio mi ritengo fortunato di far parte di tutto ciò. Prima che arrivasse il virus, stavamo giocando un gran calcio a 5, penso che eravamo nel nostro momento migliore con la testa della classifica e ci aspettava una grande sfida contro il Paliano. Sono sicuro che quando questo brutto periodo passerà faremo del tutto per raggiungere l’obiettivo chi ci siamo prefissati anche perché lo meritiamo”.

Il sangue del futsal nelle vene. Max Pagnoni ed il Città di Sora ormai sono una cosa sola. Quando questo terribile periodo del Coronavirus sarà finito i bianconeri di mister Recchia torneranno ad abbracciarsi esultando dopo un gol.