CR Lazio, la rivoluzione di Zarelli con tre gironi di Eccellenza

La rivoluzione targata Zarelli
FOTO LND

La rivoluzione targata Melchiorre Zarelli. Era ipotizzabile una ventata di cambiamento dopo il Covid-19 ma le decisione prese dal Comitato Regionale Lazio lasciano di stucco. Il calcio dilettantistico laziale, infatti, verrà rivoluzionato. Dall’Eccellenza all’Under 14 Regionali, il CR Lazio ha deciso di allargare i gironi di tutte le categorie.

IL NUOVO FORMAT 

Eccellenza: 3 gironi da 16 squadre

Promozione: 5 gironi da 16 squadre

Prima Categoria: 8 gironi da 16 squadre

Seconda Categoria: 10 gironi da 16 squadre

Le spiegazioni di Zarelli

“La riforma dei campionati messa in atto dal Comitato Regionale Lazio ha suscitato, oltre ad ampi consensi, una serie di perplessità in una parte degli addetti ai lavori, che sono sfociate in alcuni commenti che si sono avvolti in una spirale di considerazioni poco pertinenti con il momento di emergenza che ha generato la riforma.

Nel rispetto dei pareri altrui il Comitato Regionale ritiene di dover sottolineare che la strada dell’allargamento dei gironi in Eccellenza, Promozione e in altri campionati giovanili era la migliore percorribile per dare vita alla ripresa delle attività. E che questa non è una “volontà di fare cassa”, insinuata da alcuni, visto che quest’anno il costo per i diritti di iscrizione ai campionati sarà inferiore a quello della stagione da poco conclusa.

Sono i semplici numeri, prima ancora che le difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 e del conseguente blocco improvviso di tutta l’attività della stagione 2019-2020, ad aver indicato le soluzioni assunte dal Consiglio Direttivo. Viste le determinazioni assunte dal Consiglio Federale e dal Consiglio Direttivo della LND ci siamo infatti trovati ad avere organici allargati oltre i numeri stabiliti dai precedenti format.

Dibattito Eccellenza

In Eccellenza, campionato che sta suscitando il dibattito più acceso, ci siamo trovati davanti a un organico di 40 squadre aventi diritto a partecipare.  Organico che in realtà è di 41 squadre, essendoci nel girone D della Promozione un pari merito al primo posto che, per rispetto dei valori di merito, doveva essere premiato con un’ammissione in Eccellenza.

Con 41 squadre aventi diritto, pertanto, pensare di affrontare senza pesanti conseguenze economiche e logistiche una stagione che è ancora da definire, sia nelle date di partenza che di svolgimento con due gironi uno da 20 e un altro 21 squadre era davvero difficile.

Era quindi necessario trovare soluzioni che alleggerissero la stagione. E non che la rendessero un fardello da portare, con turni infrasettimanali e un numero elevato di trasferte da affrontare in un arco di tempo inferiore a quello tradizionale.

Da qui nasce la scelta di portare a tre i gironi dell’Eccellenza, riducendo il numero di squadre per ogni girone a 16 unità. Numero che mette al riparo da turni infrasettimanali. E consente di ridurre il numero delle trasferte oltre che le distanze chilometriche da percorrere, tema “sentito” nelle precedenti stagioni.

Come la vecchia Promozione

In quanto ai valori tecnici sollevati, posso ricordare che negli anni ’90,  la Promozione del Lazio (principale campionato regionale) era articolata su tre gironi da 16 squadre.

Basta sfogliare qualche almanacco o rispolverare qualche fotografia per far riemergere l’immagine di impianti di gioco pieni di gente o di uno Flaminio stracolmo in occasione dei play-off promozione a tre squadre.

Nessuno, allora come oggi, considerava la condizione dei tre gironi penalizzante per l’espressione dei valori tecnici tanto invocati. Questi vengono stabiliti esclusivamente dal campo, al quale spetta ogni considerazione, e non certo dal format su cui si articola il campionato. Se poi, attraverso quest’ultimo aspetto, si vogliono mascherare altre considerazioni di convenienza, queste non possono e non devono appartenere al Comitato Regionale Lazio”.

E LA TERZA CATEGORIA?

La rivoluzione targata Melchiorre Zarelli è realtà. Spiegazioni doverose ma, purtroppo, bisogna fare una considerazione. Qualcuno ha pensato alla Terza Categoria? Cosa ne sarà dell’ultimo campionato dilettantistico? Ogni anno in provincia di Frosinone viene combattuta una battaglia per dare vita ad 1/2 gironi. L’impressione è che la prossima stagione sarà ancor più complicata, anche a causa della rivoluzione targata Zarelli.