Sora: preso Apredda. La Curva Nord dirama un comunicato indirizzato a Palma

Curva Nord Roberto Longo

Continua a mettere a referto operazioni di mercato il Sora Calcio. Attraverso un comunicato ufficiale, infatti, il club bianconero ha reso noto “di aver ceduto i giocatori Jesus Herrada e Jose Garcia Munoz al Gallico Catona (Eccellenza calabrese). La società li ringrazia per l’impegno profuso nella prima parte di stagione e augura loro un buon proseguimento con la nuova maglia”.

In entrata, invece, il Sora ingaggia Francesco Pio Apredda, classe 2002 proveniente dalla Puteolana (Eccellenza Campania). Nonostante la giovane età, dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, il centrocampista vanta già una stagione e mezza da titolare in Eccellenza con Scafatese e Puteolana.

Ma, al di là delle operazioni di mercato, a tenere banco in casa bianconera sono le questioni extra-campo. O meglio la Curva Nord Roberto Longo ha diramato un lungo comunicato per manifestare il suo pensiero nei confronti del presidente Giovanni Palma.

Il comunicato della Curva Nord Roberto Longo 

“Avvocato, Presidente, Allenatore, Direttore sportivo PALMA con queste breve righe cercheremo di racchiudere la nostra riflessione sul suo operato dirigenziale. Forse non è nostra competenza lasciarsi coinvolgere in questioni che a noi non toccherebbero, però per il bene del  Sora a volte dobbiamo fare uno strappo alla regola e dire la nostra.

Innanzitutto ci teniamo a dire che la Curva non si espone con commenti sui social, quindi chi lo fa è libero di farlo, ma non rappresenta il tifo organizzato, ma semplici tifosi. Noi se dobbiamo divulgare un pensiero lo facciamo attraverso comunicati e striscioni. Piccola parentesi, ma doverosa. Veniamo a noi.

Sono passati diversi mesi da quando lei è diventato Presidente del Sora Calcio. In lei abbiamo visto una persona decisa a fare il salto di categoria, abbiamo visto un Presidente che si è impegnato e si sta impegnando economicamente per cercare di conquistare questo traguardo e di questo noi non possiamo che esserne soddisfatti. Il rovescio della medaglia però è disastroso. Purtroppo non si è rivelata una persona di esperienza dirigenziale, ma si sta rivelando un tuttofare. Lo dicono le statistiche, lo dice la legge del calcio, lo dice il buon senso, una società è solida quando ogni membro da cui è formata rispetta il suo ruolo, sennò diventa un circo. Noi ancora dobbiamo capire il suo di ruolo.

Ma vorremmo capire anche altri, ad esempio Cianfarani cosa rappresenta in questa società? Ha voce in capitolo? NO, allora se non lo ritiene opportuno lo cambi con qualcuno che valuta di competenza. Lei deve formare una squadra societaria valida, di cui si fida, da qui parte un progetto a lungo termine. Un presidente non può fare il direttore sportivo e l’allenatore. Fino a quando questo non ci sarà lei potrà comprare anche i migliori giocatori sulla piazza, ma a malincuore le dobbiamo dire che non servirebbero a nulla.

Una squadra per essere vincente deve formare un gruppo, non bastano i campioni. Pochi giorni fa lei ha ritenuto opportuno mandar via alcuni elementi ma a distanza di ore ci ha ripensato. Secondo lei è questo il clima sereno per raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione? Inoltre ha obbligato l’allenatore a non far giocare il capitano Di Stefano dopo che quest’ultimo si oppose alla sua volontà di portare la squadra sotto la curva.

Caro presidente ci dispiace dirglielo, ma questo NON E’ NORMALE… Lei non deve vederci come un fattore di avversione nei suoi confronti. Noi da anni aspettiamo un Presidente vero che rispetti i suoi impegni. Non abbiamo nessun tipo di pregiudizio nei suoi confronti e vorremmo ricordarla tra 100 anni come un grande Presidente del Sora. Quello che più potrà remunerarla per i suoi sforzi sarà sicuramente il rispetto da parte della tifoseria, della Curva, della Città e degli sportivi tutti. L’allenatore scelto da lei ha la nostra fiducia, il suo curriculum è di tutto rispetto e Lei dovrebbe lasciare che egli faccia il suo lavoro. Lei ha avuto il merito di mettere insieme questo giocattolo,ma deve lasciare che adesso esso cominci a funzionare da solo.

Non spetterebbe a noi dirle queste cose. Ma a quanto sembra le persone da cui è circondato non la sanno consigliare bene, o non hanno interesse nel farlo. Noi al contrario come ben può capire lo abbiamo, il Sora lo abbiamo nel cervello. Noi crediamo in lei e riteniamo che nulla è perduto se rivaluta la sua condotta. Da questo comunicato non auspichiamo di certo una risposta scritta, ma ciò che vorremmo è che lei ne faccia tesoro per un buon proseguo di campionato”.

Parole forti da parte della tifoseria organizzata bianconero che, come ogni supporter che si rispetti, tiene alle sorti del club. Una esortazione a circondarsi di persone competenti per non lasciare nulla al caso e cercare di far tornare il Sora in categorie più consone al suo blasone.