“Sora ai Sorani”: lo sfogo di Giovanni Palma. Il presidente ne ha per tutti!

Giovanni Palma

Il 2019 del Sora è stato un anno a dir poco movimentato. La stagione 2018/2019 conclusa al quarto posto del girone B e poi, in estate, la clamorosa ipotesi di fallimento. Dopo un turbinio di voci circa il futuro bianconero, ecco l’avvento di Giovanni Palma a salvare le sorti del club. Tanta fiducia intorno al nuovo presidente che, da subito, si è circondato di persone di Sora o vicine nella storia al sodalizio bianconero.

Ed ecco, quindi, la panchina affidata a Ezio Castellucci e il ruolo di direttore generale per Massimiliano Cianfarani.  Ma dall’inizio del campionato che non ha rispettato le attese, problemi a non finire soprattutto tra il presidente Palma e l’ambiente sorano. Oggi un altro capitolo di questa vicenda affidato alla pagina Facebook del numero 1 del Sora.

Lo sfogo di Giovanni Palma

“Sora ai Sorani. Questa estate ho accettato con molto entusiasmo il progetto per far rimanere in vita il calcio a Sora – si legge sul profilo di Giovanni Palma. – Mi avevano descritto una piazza molto legata alla squadra ed un città che viveva per il calcio. Nel fare la squadra avevo pensato ad un allenatore di Sora ed alla conferma del maggior parte del gruppo dello scorso anno. Parte fondamentale di questa avventura era la patnership con il Vicepresidente della ASD – dott. Gianluca Parente.

Dettate le linee guida la scelta dell’allenatore cadeva, perché a detta di tutti il migliore, su Ezio Castellucci, a cui veniva accordato il compenso di 27.500. Nel confermare i calciatori della passata stagione, veniva richiesto da tutti un aumento dal 10% al 50%, La scusa era che prendere uno da fuori sarebbe costato di più, così vai con gli aumenti.

Le cifre

DI STEFANO FEDERICO 12.000 (che diviso per 8 mensilità come si è solito fare in Eccellenza corrispondono a 1.500 al mese); REALI IVAN 13.000 (1.650 mese); CARDAZZI STEFANO 8.800 (1.100); FAIOLA ALESSANDRO 6.300 (787,50 oltre scuola privata e vitto ed alloggio per una spesa mensile di 1.50 ).

A questa rosa veniva aggiunto un calciatore sorano doc. BERARDI STEFANO che con l’appoggio del mister mi chiedeva 15.000 (ovvero 1.850 mese) poi chiuso per la mia cocciutaggine a soli 10.000 (1.250 mese). Poi purtroppo i giocatori senza vitto ed alloggio non ne erano rimasti e quindi per completare la rosa si è giunti a ben 14 vitti ed alloggi.

Per la casa veniva indicata al sottoscritto una villetta, dimora anche lo scorso anno dei calciatori del Sora, anch’essa ad un prezzo ovviamente maggiorato. Stipulato il contratto e concessi assegni in garanzia per i canoni, le padrone di casa pensavano bene di rendere la vita impossibile ai calciatori. Oltre che a versarsi indebitamente una somma di 4.000 data loro in assegni e togliendo la corrente lasciando 10 ragazzi al ghiaccio ed obbligando il sottoscritto a sottoscrivere ben tre altri contratti di fitto .

Il settore giovanile

Sposando l’idea lanciatami da Massimiliano Cianfarani il sottoscritto penso di fare un’unica scuola calcio griffata Asd Sora stipulando con il sig. Cirelli gestore della struttura del “Trecce” un contratto monster con un anticipo di 12.000. Con l’ intesa che si sarebbe fatto un numero di iscritti di 300.

Unica fortuna che dal sottoscritto fu inserita una clausola d’esclusiva (ossia che nessun altra scuola calcio potesse trovare ingresso). Gli iscritti sono stati 80, la clausola di esclusiva non è stata rispettata, poiché all’interno del “Trecce” è stato dato ingresso ad altre scuole calcio.

Sora ai Sorani. Appena iniziate le partite ed incamerati i 12.000 , venivano richiesti i soldi ai ragazzi per fare le docce (incredibile!). Morale, partite Juniores spostate al Tomei. Dal Vice – Presidente Parente mi veniva detto che non sarebbero mancate le sponsorizzazioni, allo stadio ci sono 7 striscioni, alcuni dei quali ancora nulla hanno versato. Per gli incassi si staccano di media 80 tagliandi ,a fronte di almeno 1000 presenze di media.

Sora ai Sorani. Appena esonerato il mister Castellucci, per motivi di evidenza assoluta. Alla mia richiesta di accordo, la risposta è stata “è impossibile che il mister rinunci ad un solo euro”.

Il budget

Sora ai Sorani. In tutto questo sono stati onorati tutti gli impegni anche spesso in anticipo. Ci sono state spese enormi per il rafforzamento della squadra, Chorinho su tutti. In tutto questo i risultati non sono venuti ma in un progetto nuovo la cosa ci poteva stare.

Il budget mensile è salito a 25.000 mensili di uscite ovvero ad oggi 125.000 spesi unicamente dal sottoscritto con un incasso che non copre nemmeno il 10% delle uscite.
Incassi più bassi dello scorso anno, sponsor notevolmente inferiori dello scorso anno, quando la squadra venne fatta con meno della metà dei soldi.

Sora ai Sorani. Ma il peggio doveva ancora venire! Dapprima le offese personali, quasi tutte legate ad un’inventato astio sportivo col capitano Di Stefano. Le offese a calciatori che a detta dei tifosi giocavano al posto di Di Stefano su mia indicazione, offese feroci ed ignobili anche a sfondo razziale.

Sora a Sorani. Cambiato il mister nella persona di Girardi sono iniziate le offese sui social. Quello è stato il momento della rottura definitiva, dover cambiare una decisione perché i sorani l’avevano imposto è stata l’uccisione del mio progetto. Il calo degli incassi, nonostante la vittoria (Gerardi 1 partita 3 punti ) ha portato il sottoscritto a dare nuovamente  ascolto ai sorani, con l’allontanamento di Girardi.

La querelle Berardi

Sora ai Sorani. Da li in poi si era raggiunto un piccolo equilibrio con 8 punti in 4 partite, ma il mercato dopo Pontinia ha distrutto quell’equilibrio. Berardi Stefano lautamente pagato, il pomeriggio del recupero con la partita di Sezze, pretendeva la lista gratuita. Perché non voleva accettare una decurtazione del rimborso a 600.

A quel punto il sottoscritto prese la posizione di valutare un trasferimento in prestito, il Berardi ed il di lui papà quel pomeriggio (ultimo giorno per lo svincolo, dato il mio fermo rifiuto a dare la lista gratuita) mi minacciavano ripetutamente al telefono, poi nell’ordine si rivolgevano al Vice Presidente Parente che mi telefonò dicendo di aver paura a rientrare a casa e trovarseli li sotto. E del direttore Massimiliano Cianfarani il quale dal posto di lavoro mi telefonò dicendomi che il Berardi era andato a far casino sotto casa dove c’era la moglie incinta sola e che ad entrambi dovevo fare il piacere di svincolare Berardi.

Lo stesso papà di Berardi da me chiamato a telefono per dirgli della decisione di svincolare il figlio, mi dice che era in compagnia dall’assessore xxxx a cui aveva chiesto di perorare la sua causa. In quel momento dissi a Parente e Cianfarani che la società con la loro richiesta era morta, Cianfarani in particolar modo dimostrando di anteporre la propria tranquillità agli interessi del Sora ,mi diceva ok! basta che loro abitando a Sora non avavano rotture di scatole .

Sora ai Sorani. Il giorno dopo al danno si aggiunse la beffa con un Berardi che calunniava e diffamava il sottoscritto, con i conseguenti attacchi social, che richiesero la venuta di esponenti della politica sorana al Tomei il giorno dopo.

L’ultima beffa

Sora ai Sorani. In quella sede ci fu un ulteriore fortissima ingerenza allorquando fu praticamente imposto lo svincolo di un ragazzo 2000, che aveva esordito già in prima squadra titolare proprio nella vittoria col mister Girardi in panchina.

Sora ai Sorani. Da quella sera ho comunicato che chi fosse più bravo del sottoscritto si poteva fare avanti , la società sarebbe stata ceduta a titolo gratuito. Da allora ad oggi nessuno si è fatto vivo, addirittura mi è stato comunicato che lo sponsor che ospitava la squadra prima della partita si è tirato indietro è quindi in tutta Sora non si riesce neppure ad offrire un pranzo sportivo a 20 ragazzi e ciò per il clima che si è creato”.

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