Ernesto Salvini prova a dare la scossa: “Bisogna salvaguardare la maglia”

Il mercato
Foto Frosinone Calcio

Il direttore dell’area tecnica analizza la situazione dopo lo stop di Perugia

La situazione in casa Frosinone è tutt’altro che semplice. La sconfitta di Perugia ha lasciato tante scorie nella squadra di Alessandro Nesta che, rispetto alla partita interna contro il Venezia, ha compiuto un evidente passo indietro, non solo sotto il profilo del risultato. Se, infatti, al cospetto dei lagunari il pareggio era sembrato anche stretto al Frosinone, al “Curi” la sconfitta è stata più che mai giusta. Prova a dare la scossa in conferenza stampa il direttore dell’area tecnica del Frosinone, Ernesto Salvini:

“Il messaggio è solo uno e ce lo ricordano sempre i nostri tifosi: bisogna sempre salvaguardare il bene della maglia. Se, chi in questo momento indossa la maglia, ha difficoltà nell’esprimersi, nel dimostrare le proprie potenzialità, non è il momento migliore per le critiche e per le sentenze”.

Le critiche post Perugia non hanno risparmiato nessuno, società compresa. A metterci la faccia è Ernesto Salvini, ormai da anni a Frosinone e forte di una comprovata esperienza in Ciociaria. Il responsabile dell’area tecnica parla per più di un’ora ma è solo sul finale che si lascia andare ad una considerazione che, ormai, in pochi aspettavano:

“Mi sembra chiaro che se non dovesse cambiare l’inerzia, siamo tutti pronti  a modificare il corso degli eventi ma sarebbe un grandissimo peccato. Questa nuova storia che stiamo tentando di scrivere a Frosinone è affascinante, se verranno superate le difficoltà iniziali può dare soddisfazioni immense, ne siamo sempre convinti”

Ma la classifica del Frosinone è impietosa. Se alla vigilia del campionato di Serie B 2019/2020 ci si attendeva una squadra in lotta per il vertice, oggi si devono fare i conti con l’opposto, ovvero con Gori e compagni che devono prima guardarsi le spalle con i play out dietro l’angolo. Vero che siamo solamente ad inizio campionato ma la rotta deve essere invertita al più presto.

“Scuse? Credo che debbano arrivare da parte di un dirigente che lavora in malafede portando calciatori per fare un favore a procuratori amici o per aver portato calciatori inadatti, non mi sembra questo il caso. Io non sono il massimo, ci sono moltissimi colleghi più bravi di me e non voglio star qui a ricordare il passato. Ma quello che è stato ora ci colloca qui e ora si  pretende qualcosa di importante”

 

La panchina di Alessandro Nesta, quindi, non è così solida come a qualche settimana fa. Non sarà decisiva la partita interna contro il Cosenza ma in caso di risultati negativi sia contro i calabresi che nella successiva gara al cospetto della Salernitana, le riflessioni sarebbero davvero approfondite circa il futuro del tecnico. Dopo la sfida contro i granata allenati da Ventura, infatti, vi sarà la sosta del campionato cadetto: per il Frosinone una pausa per ricaricare le batterie o per iniziare una nuova avventura?