Frosinone – Cosenza, Iacobucci: “C’è anche sfortuna”

Alessandro Iacobucci, all’esordio dal primo minuto, commenta il pareggio contro il Cosenza

Al termine della partita Frosinone – Cosenza valevole per la sesta giornata del campionato di Serie B 2019/2020 è intervenuto nella mix zone dello stadio “Benito Stirpe” il portiere Alessandro Iacobucci. Per l’ex Virtus Entella esordio dal primo minuto con la maglia dei canarini e buona prestazione nonostante un pareggio che deve essere considerato un passo indietro. Ma il portiere del Frosinone vuole guardare avanti, convinto che questa squadra abbia le carte in regola per risalire la china in breve tempo:

“L’unica medicina per uscire da questa situazione è il lavoro quotidiano. Purtroppo c’è anche un po’ di sfortuna, nel finale abbiamo avuto quattro palle gol, se avessimo segnato ora sarebbe tutto diverso.  Dobbiamo aggrapparci alla voglia di rivalsa che abbiamo. Salerno? Testa bassa e pedalare, daremo tutto ciò che abbiamo”

La sintesi di Frosinone – Cosenza

Cinque punti in sei partite, tre delle quali disputate davanti al pubblico amico contro avversari che, almeno sulla carta e per quanto visto fino ad oggi, non lotteranno per il vertice del torneo cadetto: il bilancio del Frosinone è negativo e il pareggio contro il Cosenza non può che essere considerato un passo indietro e non può che alimentare il malumore della piazza.

A fine gara, infatti, ecco i sonori fischi per la squadra canarina con mister Nesta sotto la Nord a parlare con i tifosi e i calciatori fuori dal campo a testa bassa. Un epilogo inaspettato anche per come si era incanalata la partita: al 23’, infatti, il vantaggio siglato da Ciano su rigore sembrava il preludio ad un match in discesa.

Fonte: Frosinone Calcio

E, invece, ecco il solito Frosinone incapace di gestire e magari mettere al sicuro il risultato. Ad inizio ripresa il meritato pareggio dei calabresi con un Carretta ispirato da Baez e capace prima di eludere in bello stile la marcatura di Ariaudo e poi di freddare Iacobucci in uscita.

Di lì in poi l’assedio del Frosinone, più con la rabbia che con la tecnica ma, fatta eccezione per il palo colpito da Tribuzzi allo scadere, le occasioni capitano solo a Trotta e Citro, entrambi arrugginiti tanto da sbagliare a due passi da un bravissimo Perina.