Mirco Carlini: “Senza vaccino tutto fermo. Il Dante Popolla è in stato di abbandono”

Dante Popolla

La ripartenza di tutta l’attività calcistica, soprattutto a livello dilettantistico, è ancora in alto mare. Tutte le gare sono state da tempo sospese in attesa che cessi l’emergenza Coronavirus. Al momento sembra che solo la serie A possa riprendere a giugno, anche se restano molti dubbi.

Anche il Ceccano, come tutte le squadre, ha sospeso l’attività. Tra l’altro erano state anche fissate le celebrazioni per il centenario della fondazione della società rossoblù. I festeggiamenti si sarebbero dovuti tenere a giugno con l’estrazione di una lotteria fissata al 13 dello stesso mese alle ore 20 allo stadio “Dante Popolla” e rimandata esattamente al 13 giugno dell’anno prossimo. Sull’attuale situazione è intervenuto il tecnico Mirco Carlini.

Le dichiarazioni

“Diciamoci la triste e cruda verità. Fin quando ci sarà attivo il vaccino anti Coronavirus ho la vaga impressione che tutto resti fermo. In effetti, anche se dal 4 maggio si potrà allentare il cordone e riprendere un tantino la vita normale, resteranno attive alcune restrizioni come il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e altro. E’ chiaro che, stando così le cose, diventa impossibile far giocare gare di calcio o altri sport di squadra dove il contatto fisico tra soggetti è evidente. Non si può rischiare la salute della gente”.

Mercoledì scorso c’è stato l’incontro tra il ministro Spadafora e i vertici del calcio.

“La serie A sembra possa ripartire, tutto il resto è da vedere. Il calcio professionistico, in particolare serie A e B, vede coinvolti interessi economici di notevole portata. In questo momento, a mio avviso, bisogna rispettare le oltre 25 mila famiglie che, in questo periodo, hanno perso i propri cari. Nei prossimi, sperando che il vaccino arrivi presto, ci sarà da affrontare il problema economico che in molte famiglie questa epidemia ha prodotto”.

Quali soluzioni auspicate quindi per quanto riguarda il calcio dilettantistico?

“E’ legato sicuramente alle risorse economiche che il presidente della lega nazionale dilettanti Sibilia riuscirà ad ottenere dal governo per dare un tantino di ossigeno alle società dilettanti. Si dice in giro che, con questa situazione che si è venuta a creare, diverse società attuali potrebbero scomparire. Secondo me potrebbero non farcela massimo il 10 per cento proprio perché si ritroverebbero in drammatiche difficoltà. A questo punto bisogna solo rassegnarsi e aspettare che tutto ciò cessi quanto prima e sia attivo il vaccino”.

Le soluzioni

Resta il nodo, però, su come concludere questa stagione tra promozioni e retrocessioni?

“Bisognerebbe congelare il tutto. Sentendo in giro qualche opinione sembra si possa dare la possibilità alle prime classificate dei gironi dei vari campionati di salire di categoria e permettere alle seconde, dal momento che vi saranno sicuramente, come accade da tanti anni, tante rinunce ad iscriversi, di essere ripescate specialmente quelle che ad oggi sono a pari punti in vetta. Per il resto nessuna retrocessione e ripartire con il nuovo campionato”.

Stadio Dante Popolla in condizioni pietose

Come si sta vivendo nell’ambiente rossoblù questo momento?

“Siamo consapevoli che si possa riprendere solo in uno stato di totale sicurezza.Ormai, d’intesa con il direttore generale Sergio Milo, si sta già pensando a come allestire la squadra per la prossima stagione. Ma occorre anche segnalare alcune situazioni che stanno emergendo, soprattutto per quel che concerne la manutenzione delle strutture. Mi riferisco al “Dante Popolla”. DALL’ULTIMA GARA DISPUTATA LO SCORSO 23 FEBBRAIO  l’impianto versa in un totale abbandono con l’erba alta fino a mezzo metro. Mi domando. Ma quando si tornerà alla normalità, dove giocherà il Ceccano? Da tifoso rossoblù e soprattutto da ceccanese, penso di rispecchiare il pensiero di tutti gli sportivi rossoblù perché una società come la nostra, con una tradizione centenaria e grazie ai grandi sforzi societari, dopo anni è tornata a disputare il campionato di Promozione. Non è ammissibile quindi lasciare in questo stato pietoso il Dante Popolla”.