Vis Sora, parla Careni: “La squadra sta ritrovando lo spirito dei tempi migliori”

Il ritorno del

Il ritorno del “nueve”. Kevin Careni è tornato sui campi dopo uno stop lungo e forzato. L’attaccante, ora, vuole contribuire alla risalita in classifica della Vis Sora.

Nell’ultima giornata però i ragazzi di mister Wachowicz hanno dovuto arrendersi all’Atletico Supino. Un 2-3 che ha costretto alla sconfitta i bianconeri. Inutili quindi le marcature di Maltesi ed Ascione. La Vis adesso staziona al settimo posto con 26 punti all’attivo.

Torniamo però alla punta volsca Kevin Careni ed alle sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di ghsport24.it. Il numero 9 analizza l’ultimo sfortunato match del ‘Tomei’:

“E’ stata una partita molto equilibrata e tirata fino alla fine. I ritmi erano alti ed in pochi momenti si poteva tirare un po’ il fiato. Giocare una gara del genere dopo tre mesi non è stato semplice. Sicuramente c’è tanto rammarico per l’epilogo. Dopo tante giornate però ho rivisto il vero atteggiamento della Vis che ci ha contraddistinto l’anno scorso e ad inizio torneo. Negli ultimi mesi, invece, questo spirito era mancato. Le reti subite sono nate da errori nostri. Per questo, da ora in poi, dobbiamo mettere quel qualcosa in più per tornare al successo. Senza nulla togliere all’ottima squadra avversaria che, alla prima chance, ci ha punito”.

L’ora del riscatto è arrivata. I bianconeri sono attesi, domenica 1 marzo alle 15, dalla trasferta sul terreno della Sandonatese:

“Una partita per niente facile. Siamo abituati a giocare sul manto sintetico e quindi, inevitabilmente, incontriamo difficoltà sui campi un pochino “svantaggiati” sia sulla velocità della palla che sul rimbalzo anomalo. Ciononostante sono fiducioso dopo la prestazione di sabato perché, avendo molta qualità ed esperienza in squadra, la speranza è di riportare a casa un buon risultato. Stiamo recuperando quasi tutti gli infortunati, perciò penso in positivo per il futuro”.

Careni è un attaccante con il gol nel sangue:

“A dire il vero non sono quel tipo di punta che fa la torre o soltanto il lavoro sporco. Certo, se dovesse servire, sono disposto a tutto. Preferisco però giocare più sul filo del fuorigioco ed in velocità. Il mio idolo calcistico è CR7, ma come attaccante mi ispiro a Lewandowski”.

Il ritorno del “nueve”. Con un Kevin Careni in più la Vis Sora è pronta per assaporare di nuovo i piani nobili della graduatoria.