Cassino, il presidente Nicandro Rossi rispolvera il sogno Serie C

Piacevole chiacchierata o accordo

“Stiamo preparando il terreno per provare il salto di categoria”. Il presidente del Cassino Nicandro Rossi a sorpresa sulle colonne di Ciociaria Oggi, annuncia l’inizio di un percorso teso a far lievitare le ambizioni della formazione calcistica della Città Martire nel futuro prossimo, rispolverando il sogno-Serie C.

Le dichiarazioni di Nicandro Rossi

“Pensare di puntare al salto nei professionisti senza uno stadio adeguato alla categoria che ci porterebbe a giocare sempre lontano dalla nostra città, è semplicemente insensato. Le strutture sono importanti nel calcio e nella terza serie nazionale lo sono ancor di più. Se ci sono tutte le condizioni vorrei provare la scalata. Attualmente il “Salveti” non ha neanche l’agibilità per giocare le gare di Interregionale, sono due anni che riusciamo ad ottenere una proroga della messa a norma. la Lega con ogni probabilità non ce la rinnoverà ulteriormente. È giunto il momento di affrontare la questione, a prescindere dalla categoria”.

Ha già aperto un tavolo di lavoro con i soggetti interessati all’adeguamento?

“A breve ci incontreremo con il sindaco per metterci d’accordo per una serie di interventi da compiere dove sono disposto anche a farmene carico. Inoltre aspettiamo anche che la Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ci dica, nel dettaglio, quali sono i lavori da compiere per ottenere il semaforo verde all’agibilità ai fini della Serie D. Rimane aperto il discorso più delicato dell’impianto di illuminazione il quale ha costi  più elevati”.

Quindi verrà operato un salto di qualità nella prossima stagione dove si potrà ambire al primato?

“la via percorsa fino ad ora non verrà abbandonata ma darà lo slancio al nostro tentativo. Tutto passerà per l’ottimo lavoro che stiamo facendo attraverso i nostri giovani. In D questi sono fondamentali e noi stiamo lavorando  bene in questo settore. Con 2-3 elementi di spessore potremmo competere con le migliori del girone. Già quest’anno con una formazione giovanissima stiamo dando del filo da torcere a chiunque, non ultimo alla capolista Turris che nell’ultimo turno contro di noi è riuscita a strappare un pareggio in zona Cesarini sebbene per un’ora avessimo giocato in inferiorità numerica.  Non abbiamo soldi da buttare, ma il tentativo non passerà per spese pazze, ma per un lavoro attento a tutti i livelli.  Non vince sempre chi spende di più, ma vince sempre chi lavora meglio degli altri. Lavoriamo ad una programmazione seria, io sono abituato a far così”.

A proposito di giovani e professionismo, arrivano sirene per i pezzi pregiati del Cassino, quanto c’è di vero?

“Che De Marco ed Orlando abbiano mercato non è un mistero. Del resto il primo è l’unico 2003 a giocare titolare in tutto il campionato d’Interregionale. È normalissimo che sia seguito. Ne ho parlato con un paio di responsabili di settori giovanili di serie A e un presidente di serie C”.

Partiranno già a gennaio?

“L’intento è quello di trattenere tutti fino al 30 giugno ma, naturalmente, se vi sarà qualche forzatura da parte delle squadre interessate potremmo privarcene prima. Intanto dietro a questi due giovani che sicuramente spiccano perché già pronti, stiamo lavorando alacremente perché ne crescano altri ugualmente forti e la sensazione è che abbiamo diversi elementi molto validi tra i nostri 2003 e 2004”.

Che anno è stato il 2019 per il Cassino?

“È stato un anno molto positivo, da 10 in pagella. Abbiamo centrato tutti i nostri obiettivi, dai play-off della stagione scorsa al campionato attuale dove stiamo facendo un grosso lavoro. Rifarei tutto quel che ho fatto. L’unica cosa che non farei e prendere giocatori in prestito dalle altre squadre. Nella mia squadra voglio avere gente di Cassino, gente che dà il massimo per questa maglia e non per i soldi”.

Si può dire che Giglio sia una scommessa vinta o è ancora presto?

“Allo stato dei fatti lo è. Devo essere sincero quella di Giglio non è stata una mia intuizione ma del mio staff. Gli ho chiesto di tornare ad essere il calciatore di Isola Liri  dove era punto di riferimento e trascinatore di quella squadra. Dopo la firma si è messo a disposizione dandoci maggiore personalità in mezzo al campo insieme a Carcione con cui condivide la leadership”.

Urbano continuerà ad essere l’allenatore del Cassino?

“Fino a fine anno sicuramente, poi dovremo parlare. Sta facendo un buon lavoro, si applica molto. Dà l’anima”.

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