La passione sconfinata del calciatore dilettante

Il calciatore dilettante

La passione può spingere l’uomo oltre i suoi limiti. La voglia di vincere può permettere ad un calciatore dilettante di andare oltre ogni più rosea aspettativa. L’amore per lo sport può portare un ragazzo a mettere la sveglia presto la domenica mattina o a fargli salutare la famiglia il sabato pomeriggio per andare nel suo regno, quel rettangolo verde che racchiude i sogni di grandi e piccini.

Ma, spesso, quel rettangolo verde non è altro che un campo in terra con qualche sasso qua e là che con la pioggia si trasforma in qualcosa di davvero poco edificante. Il bello del calcio, quello pure e genuino, quello dove non esistono ingaggi milionari o Champions League, risiede in questa immagine. Un’esultanza dopo la rete, nella fattispecie a Vallecorsa, dove ben presto il terreno di gioco è stato “vittima” della pioggia.

Pazzi? No, semplicemente innamorati dello sport. La partita in questione è quella tra Polisportiva Vallecorsa e M.S.G.C. 2018 valevole per il girone A di Terza Categoria. Il maltempo ha condizionato lo scorso weekend ma al “Comunale” di Via San Francesco un  nubifragio non è bastato per fermare la partita. A tratti è sembrata una lotta nel fango ma la poesia del calcio di provincia è proprio questa. Per un calciatore dilettante il terreno non è mai troppo pesante e il talento non è mai troppo utile: bastano due porte, un pallone e ventidue persone in campo pronte a dare tutto per la maglia che indossano.

Per la cronaca il match è terminato 2-1 ma, in realtà, hanno vinto tutti. Perché giocare su un campo perfetto è il sogno di tutti, disputare una partita su un terreno “precario” è per pochi. Qui non esistono contratti a sei cifre, non ci sono magazzinieri pronti a dare la seconda o terza maglia all’intervallo. Qui, però, c’è una passione sconfinata.