Globo Sora, il libero Sorgente: “Mancano i presupposti per ricominciare il campionato”

Si torna a respirare
Fonte: ufficio stampa ARGOS SORA

Si torna a respirare. La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora ha appena ultimato i quattordici giorni di isolamento domiciliare fiduciario. Giocatori, staff e dirigenza hanno rispettato le regole impartite dal Presidente della Regione Lazio e dalla Usl di competenza. Il libero volsco Alessandro Sorgente racconta il periodo non facile:

“Ormai è più di un mese che l’Italia sta fronteggiando l’emergenza Coronavirus e nessuno prima avrebbe immaginato la catastrofe che stiamo vivendo. Per il team della Globo Sora che ha partecipato alla trasferta di Piacenza del 7-8 marzo, è arrivato a termine l’isolamento fiduciario dopo 14 giorni di permanenza domiciliare. Ora siamo più tranquilli, per il semplice fatto che nessuno è risultato positivo al Covid-19.

I primi giorni, personalmente, sono stati i più difficili, tra l’ansia per la salute e l’impossibilità di distrarsi nemmeno per andare a fare la spesa. Sono un tipo a cui piace vivere la squadra, sia in campo che fuori, e non potendo fare niente di tutto ciò ho avuto qualche difficoltà. Siamo davvero fortunati ad avere dalla nostra la tecnologia. Ho passato ore a fare videochiamate con amici o di gruppo. Ho acquisito una routine, ho iniziato ad allenarmi per non perdere la condizione fisica arrangiandomi con quello che avevo in casa; a vedere serie tv e film; a guardare video e partite del mio più grande hobby dopo la pallavolo che é il beachvolley. Ovviamente non è mancato il tempo per studiare e preparare esami futuri, sia per il corso di laurea al quale sono iscritto sia per il mio desiderio di prendere la patente nautica.

Appuntamento fisso giornaliero è quello con i media per tenermi sempre aggiornato sulla situazione che é sempre più buia e incerta, come del resto lo é il nostro campionato. Non so quale decisione si prenderà in merito. Credo che purtroppo non ci sono i presupposti per poter ripartire. troppe le cose da affrontare e superare. In primis la salvaguardia della salute di tutti che é imprescindibile. Poi ci sono i tanti trasferimenti degli atleti stranieri che sono tornati dalle proprie famiglie e chissà se e quando potranno tornare in Italia. Da non sottovalutare il fatto che noi atleti dovremmo rifare una seconda preparazione fisica per poter disputare partite. Questo mi rende pessimista su un possibile proseguimento della stagione. Forse sarebbe meglio fermarsi, e riprende a fare quello che a tutti piace in tempi migliori.

Oggi posso solo sperare di poter giocare assieme a gli italiani una partita all’unisono, con responsabilità e amore per il prossimo, affinché la pandemia e tutto quello che di brutto e grave ha comportato finisca”.

Si torna a respirare. La stagione del volley, però, sembra appesa ad un filo. Intanto Kupono Fey ha deciso di raggiungere la sua famiglia nelle isole Hawaii. La società Argos gli augura un buon rientro con la speranza di rivederlo preso in Italia.